Come fosse la prima estate

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E poi le giornate hanno un nuovo sapore, un retrogusto a cui non avevi mai fatto caso. E dopo tante estati trascorse senza quasi mai riposarsi, quando le vacanze erano solo un pretesto per studiare ancora, per imparare, per fare esperienze che durante l’anno non avevi avuto il tempo di fare, dopo tanti mesi di luglio e agosto passati all’estero, fra esami di ammissione e master estivi in importanti università, fra corsi di perfezionamento e stages, dopo tante culture diverse assaporate, varie lingue parlate e tante persone conosciute… ecco che l’estate acquista un sapore che non le avevi dato mai. La tua prima estate da combattente, da lottatrice, la tua prima estate da ragazza che fa di tutto per tenere in mano ogni pezzo della propria vita e sa che esserci è il suo più grande successo, che avere le metastasi ma continuare a vivere la propria vita è la più grande vittoria. Ed ecco che anche questo dolce far niente ti riporta alla consapevolezza di te, del tuo corpo, di quella pelle candida e di pesca che tutti ti hanno sempre invidiato e che è stata la prima a tradirti, di quei linfonodi che da mesi non abitano più il tuo lato destro, di quegli organi che a un certo punto hanno deciso di fare di testa loro, seguaci di un coccodrillo che resta lì, in agguato, pronto a colpirti appena abbassi lo sguardo anche un solo istante.
Eppure cosa c’è di più bello di questa casa in cui sei nata e cresciuta, dove torni ogni volta diversa e cambiata, di queste pareti che ti hanno vista piangere e ridere e soffrire per tutte le piccole-grandi lotte dei tuoi primi anni di vita, di questa famiglia che pur avendoti permesso di spiegare le tue ali resta sempre le tue radici, di questo grande amore che hai portato qui per vivere con te questa 23esima estate, la più difficile, la più consapevole, la più preziosa che tu abbia vissuto fin qui… L’estate in cui pensi ai farmaci che hanno cominciato a scorrerti dentro e senti che saranno la strada verso la guarigione. L’estate in cui cerchi di non stancarti, di conservare le tue forze e tutte le tue energie per ricominciare a settembre la tua solita vita, riprendendo fiato dopo le lotte degli ultimi mesi per sembrare agli occhi degli altri sempre la stessa, consapevole del fatto che non lo sei più. Perchè il cancro ti ha riplasmata in ogni cellula. Perchè orgogliosa di te e fiera e combattiva come ora, nella vita non lo eri stata mai.

Una risposta a “Come fosse la prima estate

  1. …è qui che ti ho conosciuta per caso, di ritorno da brevi e banali vacanze nella casa di famiglia, subito dopo la chemio, la radio e una polmonite. In quei giorni ho capito cos’è la felicità e mentre ci riflettevo e vagavo su internet ti ho trovata per caso, ho letto il post e ho pianto domandandomi: ” chi mi ha tolto le parole dalla bocca?”…”chi è questa sorella?”…e poi…

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