La storia scritta sul corpo

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Dopo la diagnosi ho cominciato a guardare le foto di me bambina come se non le avessi viste mai. Provo una sconfinata tristezza per quel corpo ancora amico che di lì a qualche anno si sarebbe ribellato, per quella pelle ancora tutta intatta e quelle cicatrici che non avevano ancora preso forma su di me, come fossi una tela che un pittore ignoto non aveva ancora deciso di ultimare. Guardo quelle foto e mi sento figlia di me stessa, desiderosa di proteggere quella creatura indifesa che non mi ricordo di essere stata, sentendo quasi il bisogno di tornare indietro nel tempo per avvertirla di ciò a cui sarebbe andata incontro. Per dirle quanto la vita sarebbe stata diversa, dopo. Quanto forse, nonostante tutto e anzi grazie a tutto questo, sarebbe stata ancora più preziosa.
La nostra storia ci si scrive sul corpo, fra le cicatrici lasciate dalle battaglie e le rughe d’espressione donate dai sorrisi. Fra i segni delle nostre vittorie e le debolezze delle nostre sconfitte. Scritta sul corpo abbiamo la storia che ci racconta, ma che a volte noi non riusciamo a raccontare.

L’amore intorno e la disciplina dentro. Solo così possiamo lottare. Solo così possiamo vincere.

5 risposte a “La storia scritta sul corpo

  1. Non riesco nemmeno a immaginare come ti senti…così giovane e piena di vita …ti voglio dire di combattere il tuo coccodrillo….annientalo…non permettere che abbia la meglio su di te. Sei una ragazza molto coraggiosa so ,che lo farai…Io ho perso un figlio diciottenne in un incidente….conosco il dolore……tu devi lottare…..io ti seguirò ….per leggere un finale…felice…ciao a presto piccola un bacio

  2. anch’io , guardando le foto della mia bimba mi sono chiesta e mi chiedo ancora, quale sia stato quel maledetto momento in cui qualcosa nel suo corpicino ha cominciato a non funzionare, cosa abbia innescato l’ ira e la ferocia del mostro che tenta di portarmela via. Soprattutto combatto con l’ impotenza e la comsapevolezza che nn ho potuto ne’ saputo proteggerla e che il nemico da distruggere meschinamente si nasconde nel corpo che piu’ di me stessa io amo e che per distruggerli devo accettare di fare del male a lei che e’ la sola ragione per cui vivo. Ma noi non molliamo, ci rintagliamo sprazzi di infinito amore e ottimismo, progettiamo il futuro senza l’ infame,guardiamo al mondo di quelli che nn conoscono il nostro nemico con nostalgia, ma sappiamo anche che il nostro vivere ha una magia diversa, una consapevolezza di un futuro incerto per tutti, ma che noi sapremo gustare, senza fretta, senza tempo, senza progetti a lungo termine, a noi interessa solo vivere, vivere insieme e ci riusciremo. In bocca al lupo a te e a tutti i guerrieri come noi!

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